Lampada da parete realizzata con un oggetto metallico di recupero

La trasformazione come scelta ponderata

Ho iniziato lavorando su ciò che c’era già: superfici da recuperare, arredi da restaurare, spazi segnati dal tempo. Il restauro mi ha insegnato che trasformare non significa aggiungere, ma scegliere. Capire dove intervenire e dove fermarsi è parte del progetto. Questo principio guida ancora oggi il mio lavoro: accompagnare il cambiamento con attenzione, senza perdere l’identità originaria dello spazio.

La manualità come base concreta

La manualità è stata la mia prima scuola. Mani sui materiali, tempi lenti, attenzione ai processi. Dal restauro al lavoro floreale, ho imparato che ogni materia ha una risposta diversa e richiede un approccio specifico. Questa esperienza diretta è ancora presente in ogni progetto: progetto solo ciò che conosco, che so come trattare e trasformare con consapevolezza.

Tre contenitori metallici d’epoca utilizzati come decorazione
Laghetto in un giardino verde con alberi e una panchina

Natura e sensibilità nei gesti del progetto

Il rapporto con la natura è sempre stato parte del mio percorso. Il lavoro con il floreale mi ha insegnato equilibrio, proporzioni e rispetto dei tempi. Porto questa sensibilità nei gesti quotidiani del progetto: nella scelta dei materiali, nelle composizioni, nel modo in cui luce e spazio dialogano. La cura nasce qui, da un’attenzione costante a ciò che è vivo, materico e autentico.

Scrivimi. Se c’è affinità, c'è visione.

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